Forma di governo ed economia

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Forma di governo:
La Corea del Nord è retta da un regime comunista fortemente centralizzato. La Costituzione del 1972 (che ha sostituito quella promulgata nel 1948) è stata in seguito più volte emendata (nel 1992 e 1998). Nel 1998, il potere esecutivo che spettava al presidente della Repubblica è stato assegnato a una Commissione Nazionale di Difesa, il cui presidente (capo del governo) è oggi la massima carica dello stato (in quanto la carica di presidente della Repubblica, dedicata alla memoria di Kim II Sung, è stata abolita). Il potere legislativo è esercitato dall’Assemblea Suprema del Popolo, organo unicamerale di governo composto da 687 membri eletti a suffragio diretto con un mandato di cinque anni. In realtà l’unico ruolo di quest’Assemblea è di ratificare le decisioni prese dal Partito dei Lavoratori. Il potere giudiziario è invece gestito dalla Corte centrale (formata da un presidente e due assessori) e dalle Corti provinciali popolari. La Corte centrale è la massima autorità giudiziaria dello stato, i giudici che ne fanno parte sono scelti dalla Commissione permanente con un mandato di quattro anni. Nel Paese è ancora oggi in vigore la pena di morte.
La Corea del Nord è amministrativamente divisa in nove province, quattro municipalità e un distretto a ordinamento speciale (Nampo); le province sono a loro volta suddivise in contee e distretti, e ogni singola unità amministrativa locale viene eletta dall’Assemblea del popolo. Oltre alla capitale, Pyongyang, importanti centri urbani sono: Hamhung, Chongjin, Sineuiju, Wonsan e Kaesong.
Il partito principale è il Partito dei lavoratori (cioè il partito comunista, KWP). Esistono altre piccole formazioni politiche, che ricadono tuttavia sotto il controllo dello stesso Partito dei Lavoratori e che insieme a esso formano il Fronte Democratico per la Riunificazione della Patria.
E’ in vigore il suffragio universale esteso a tutte le persone di età maggiore ai 17 anni.
Kim II Sung ha governato il Paese dal 1948 al 1994, anno della sua morte, con il doppio ruolo di Segretario Generale del KWP e Presidente di Stato. In seguito ha preso il potere suo figlio,Kim Jong-II. Egli è stato nominato segretario generale del partito nel 1997 e, l’anno successivo, capo della Commissione Nazionale di Difesa.
Economia:
Con la costituzione della Repubblica Democratica Popolare di Corea nel 1948, furono nazionalizzate tutte le attività industriali e fu collettivizzata l’agricoltura. I piani economici di sviluppo hanno in seguito incrementato soprattutto l’industria pesante.
Il settore agricolo, attraverso la meccanizzazione su larga scala, i moderni sistemi di irrigazione e la bonifica di alcuni territori, sta incrementato la sua produzione. Si coltivano soprattutto riso, mais e patate e, in misura minore, miglio, orzo, grano, patate dolci, ortaggi, mele e soia. Molto importante è anche l’allevamento del bestiame, in prevalenza suini e bovini, ma anche ovini e animali da cortile. Altre voci significative per l’economia dello Stato sono poi la silvicoltura e la pesca, soprattutto di alici, tonni e sgombri. La Corea del Nord è infine una delle nazioni asiatiche più ricche di risorse minerarie, tra le quali si segnalano carbone, ferro, tungsteno, magnesite e grafite; meno abbondanti sono oro, argento, rame, piombo, zinco e molibdeno.
L’industria metallurgica e quella per la produzione di macchinari pesanti contribuiscono in maniera preponderante alla formazione del reddito nazionale. L’attività industriale consiste nella raffinazione di alcuni minerali (rame, piombo, zinco e alluminio) e nella produzione di autocarri, locomotive diesel, cemento e macchinari per edilizia, fibre sintetiche e fertilizzanti.
Il Paese dispone inoltre di un buon potenziale energetico, fornito per il 56,20% da centrali idroelettriche. Ricerche intraprese al fine di reperire nuove fonti di energia non hanno dato, fino a oggi, esiti positivi e la Corea del Nord ha dovuto perciò ricorrere a impianti di energia nucleare.
Si pensa poi che il Paese guadagni centinaia di milioni di dollari dal commercio illegale di missili, narcotici, sigarette contraffatte e altre attività illecite.
L’unità monetaria corrente è il won, suddiviso in 100 chon. Lo Stato controlla i tre istituti bancari del paese; la banca di emissione è la Choson Central Bank.
Il commercio estero, praticato nell’immediato dopoguerra con URSS, Cina e altri paesi comunisti, è stato via via allargato alle altre nazioni. Attualmente i più importanti partner commerciali sono Cina, Corea del Sud, Tailandia, Russia e India. Vengono esportati soprattutto minerali, metalli, riso e prodotti ittici, mentre si importano petrolio, carbone e macchinari.
La fine degli scambi commerciali con l’Unione Sovietica nel 1991 ha influenzato negativamente l’economia del paese. Il PIL pro-capite è sceso di circa 1/3 tra il 1990 e il 2002. Solo negli ultimi anni si nota una leggera ripresa, legata soprattutto all’aumento della cooperazione economia coreana. Il Paese continua però a soffrire di problemi cronici di scarsità di cibo e malnutrizione. Nel 2006 si è registrato il tredicesimo anno di carestia, dovuta a problemi strutturali quali la mancanza di terre coltivabili, la scarsità di trattori e carburante e la pratica dell’agricoltura collettiva.